Conad Lamezia-Universal Algoritmi Catania 3-2

Lamezia Terme, Lunedì 05 Febbraio 2018 - 08:47 di Redazione

Il girone di ritorno si apre con una vittoria sofferta, anche più del previsto. La Conad riesce ad avere la meglio sulla Algoritmi Universal Catania solo dopo cinque tiratissimi set.  Tra le fila della Conad subito una novità in campo, Nacci schiera Sarpong in posto 2 con Spescha spostato in posto 4, l’altra banda è Garofalo. Per il resto nessuna variazione , Gerosa al palleggio, Turano e Alborghetti al centro, Zito è il libero.  Più errori che altro nella fase iniziale della gara. Catania sbaglia parecchio in battuta, la Conad in ricezione e ne risente così tutta la squadra.  Sul 10-13 Nacci corre ai ripari, fuori Spescha dentro Bruno per provare a ricevere e difendere meglio. Poco dopo dentro anche Alfieri per Gerosa.  Catania trova però un ace con Maccarone che aumenta il vantaggio ospite (12-16).  Gli ospiti spingono parecchio al servizio, la Conad non riesce a girare come sa e a recuperare lo svantaggio, un primo tempo di Ndrecaj chiude il set in favore degli ospiti (21-25).  Quando si riparte ognuno è nel suo ruolo naturale. Sulle bande ci sono Bruno e Garofalo, posto 2 Sarpong con Gerosa in cabina di regina, Turano e Alborghetti al centro, Zito libero. L’assetto “consueto” e il positivo turno in battuta di Garofalo, autorizzato sempre a picchiar duro, sortiscono gli effetti sperati (5-1). Il divario aumenta ancora complici gli errori di Catania e la ritrovata verve dei giallorossi tornati a giocare come sanno (10-2). Garofalo si conferma in giornata positiva al servizio e mette a terra l’ace che vale il 17-9 ripetendosi poco dopo con quello che vale il 19-9. Il massimo vantaggio + 11 (20-9 ) arriva grazie ad un attacco da posto 2 di Bruno. Un attacco e un muro di Sarpong valgono un nuovo break e il + 12 (22-10). Negli ultimi scambi entrano Alfieri e Polignino per Gerosa e Sarpong e proprio Polignino cerca e trova le mani del muro avversario che manda out la palla del 25-13.  Il terzo set parte con Gaetano al posto di Alborghetti rispetto al sestetto+1 che aveva cominciato la seconda frazione di gara.  Complici dei passaggi a vuoto di troppo dei giallorossi, Catania parte avanti (4-1) costringendo la Conad ad inseguire. Un punto alla volta il gap viene colmato, un ace sporco di Sarpong riporta le squadre in parità (12-12). Il tecnico siciliano Lopis chiama time-out e al rientro Catania piazza un break di 4 punti consecutivi che riporta la Conad a dover ancora inseguire. Tornano in campo Alfieri e Polignino per Gerosa e Sarpong. Il cambio funziona perché arrivano 4 punti consecutivi dei giallorossi, 2 con Polignino, uno con Garofalo uno per una doppia fischiata a Balsamo che riequilibrano la sfida (16-16).  Sul 18-18 nuovo cambio di diagonale con il rientro di Gerosa e Sarpong.  La Conad mette la testa avanti, per la prima volta in questo terzo set, grazie all’ace contestato (palla che cade sulla linea) di Garofalo (20-19). Poi due attacchi consecutivi di Bruno valgono l’allungo decisivo (22-19). Il set termina 25-21 con un muro di Gaetano su Arezzo.  Nel quarto set ancora variazioni in campo. Nacci preserva qualcuno dei suoi in vista del return match di coppa contro Leverano in programma martedì sera. Si parte con Alfieri al palleggio, Sarpong in posto 2, Bruno e Garofalo bande, Alborghetti e Gaetano al centro, il libero è sempre Zito. Dopo tre scambi Catania è avanti 0-3 e Nacci mette dentro anche Del Campo per Garafolo. Il primo punto Conad lo realizza proprio Del Campo consentendo ai suoi di riprendere la marcia. Un’invasione fischiata a Catania vale il punto del 6-6, le proteste costano però il cartellino rosso ad Arezzo e valgono la possibilità,  per i ragazzi di Nacci, di mettere la testa avanti 7-6. È un continuo botta e risposta con Catania che torna avanti 7-9 e Conad che grazie a due muri consecutivi di Del Campo rimonta lo svantaggio (11-10).  Si gioca punto a punto, pallone su pallone. Un primo tempo di Alborghetti e due aces consecutivi di Sarpong portano la Conad avanti 20-17 proprio nel momento cruciale del set. Sul 20-18 cambia la diagonale principale, dentro Gerosa-Polignino, fuori Alfieri-Sarpong con loro la Conad arriva sul 24-20 conquistando ben 4 palle match. La gara sembra chiusa ma Catania riesce ad annullarle tutte e 4 (24-24) nonostante il rientro in campo di Alfieri e Sarpong. Si va ai vantaggi e Catania riesce ad annullare anche la quinta e la sesta palla match. Sul 26-27 anche Catania ha l’occasione di chiudere in suo favore il parziale, annullata da un attacco di Sarpong. I siciliani non falliscono però la seconda occasione che la Conad offre loro e un lungolinea di Maccarone porta la gara al quinto set (27-29).  L’ultimo decisivo set si apre con lo stesso schieramento che aveva giocato il quarto. La Conad parte male, ancora sotto shock dopo il finale del set precedente (1-3). Poi si ritrova e piazza un break di due punti (7-5) che poco dopo un ace di Alborghetti incrementa ancora (10-7) e un muro di Bruno porta a + 4 (12-8). Sul 12-9 succede però di tutto, con un fallo di rotazione erroneamente chiamato a Catania. Gli arbitri tornano sui propri passi facendo saltare i nervi a Gerosa che riceve il rosso. Sul 14-12 Catania annulla altri due match point. Alla terza palla la Conad la spunta grazie all’attacco a rete di Maccarone (16-14).



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